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Due maestri a Venezia

«Un duplicato o una riproduzione meccanica hanno lo stesso valore dell’originale.»
Marcel Duchamp

«Un impulso quasi organico ti porta al lavoro.»
Emilio Vedova


In queste settimane, due mostre molto belle a Venezia, a poche decine di metri l’una dall’altra.
Presso il Peggy Guggenheim, fino al 18 marzo è in programma Marcel Duchamp e la seduzione della copia dove, tra le molte altre magie, è possibile ammirare scatole magiche, Gioconde coi baffi, scacchiere in pelle, cerchi ipnotiche, e splendide copertine di volumi e riviste realizzate con pettini per cani e pesci rossi.



Tre versioni di Marcel Duchamp (nell’ultima, aka Rrose Sélavy)


A poche decine di metri dal Peggy Guggenheim, presso la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova e gli ex Magazzini del sale, fino al 26 novembre è invece in programma Emilio Vedova. Tempo inciso, un’ampia selezione di opere del maestro veneziano che spazia «dalle litografie degli anni sessanta fino alle ultime incisioni e serigrafie degli anni novanta e duemila».




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